Bruno Blenner è il nome d’arte di Bruno Favero (Venezia, 1929 – 2018), esponente della corrente geometrica dell’astrattismo.

L’opera prescelta come guida per il progetto TeoMed si intitola “Simmetria” (olio su tela cm 110 x 110, 1970) di Bruno Blenner, ed è custodita presso il MACTE (Museo di Arte contemporanea di Termoli). Con la medesima opera, nel 1974, Blenner partecipa al Premio Termoli.

Blenner, autore molto riservato e defilato rispetto agli artisti della medesima epoca, ha esposto per la prima volta nel 1948 presso la Galleria Numero di Firenze.

Nel 1949, assieme a Riccardo Licata e altri giovani pittori tra i quali Ennio Finzi, Tancredi Parmeggiani e lo scultore Giorgio Zennaro costituisce un gruppo di tendenza astratta.

In seguito ha partecipato a importanti manifestazioni d’arte quali le mostre collettive organizzate dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, l’Arte Fiera di Bologna (1975, 1978), la Quatrieme Biennale Européenne de la gravure de Mulhouse, dove ha ottenuto la Mention du Jury (Mulhouse, 1980), l’Expoarte di Bari (1980, 1981).

Sue mostre personali sono state allestite a Venezia, Bolzano, Arezzo, Bari, Messina, Torino, Roma, Lecco, Udine, Vicenza. Sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private.

“Blenner – scrive Enzo Di Martino – sembra voler far convivere il progetto e l’emozione, la ragione e il sentimento, in una oscillazione immaginativa che contempla nello stesso momento l’opera di Piero della Francesca e quella di Marc Rothko. Esse rivelano perciò una sorta di misteriosa “precarietà visiva” determinata dal contrasto esistente tra il rigore della struttura, spesso affidata a lineari segni neri, e l’espressività del colore di cui vengono esaltate le autonome qualità memorative ed evocative”. 

(Enzo Di Martino, da “Bruno Blenner”, Centro Internazionale della Grafica di Venezia, Venezia, 2003)