Il Centro Culturale Veritas offre una videoconferenza per mercoledì 23 settembre ore 18.30.
Il titolo è TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE QUANTISTICA: NON SOLO COMPUTER
Ne tratterà un giovane ricercatore triestino:
Matteo Barbone Humboldt Fellow alla Technische Universität München
e al Munich Center for Quantum Science and Technology,
dottore di ricerca in ingegneria elettronica all’Università di Cambridge.
Per partecipare, scrivere a centroveritas@gesuiti.it 
 
Presentazione.
Un’aura di mistero aleggia da sempre attorno alla meccanica quantistica, a causa di alcune sue conclusioni che sembrano profondamente controintuitive. Dopotutto, uno dei suoi padri, Albert Einstein, morì covando profondo scetticismo sulla sua correttezza, e ad uno studente che ne chiedeva il senso, il fisico David Mermin rispose con il celebre: “zitto e calcola”, secondo una diffusa linea di pensiero che reputava fuorviante cercarne l’interpretazione filosofica. 

Eppure, nonostante i dubbi interpretativi, gli apparenti controsensi e la distanza di molti sui concetti dall’esperienza della realtà quotidiana alla nostra scala “umana”, la meccanica quantistica funziona, e funziona sorprendentemente bene. Talmente bene, in verità, che alcuni dei suoi aspetti piu inusuali sono alla base di una vera e propria rivoluzione tecnologica nel campo dell’informazione, che è già iniziata e cambierà radicalmente i paradigmi a cui siamo abituati.
Dopo una breve introduzione ad alcuni concetti di base, nel seminario vedremo come i concetti della meccanica quantistica, legati a filo doppio con l’informazione, vengano usati per sviluppare comunicazioni sicure, per simulare strutture molto complesse come nuove medicine o nuovi materiali e per costruire computer rivoluzionari in grado di risolvere problemi che richiederebbero alle macchine attuali l’intera vita dell’universo.
E infine, siccome attorno a queste tecnologie si sta scatenando una vera e propria corsa alla supremazia tecnologica che ricorda molto la corsa allo Spazio della guerra fredda, vedremo quali siano gli interessi in gioco, le risorse investite, le aspettative realistiche e quelle “sensazionalistiche” che magari i media ci passano e che non corrispondono alla realtà.