Nella conferenza di mercoledì 4 ottobre “Lavoro e sindacalismo multietnico nella portualità dell’Alto Adriatico Orientale”, che si svolge durante i bei giorni della Barcolana e in coincidenza con la festa di San Francesco d’Assisi patrono d’Italia e della pace nel mondo, il relatore Mario Sommariva, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale 
del Mare Adriatico Orientale, ci aiuterà a intuire la ricchezza etnica e culturale del lavoro nel porto di Trieste e a individuarne le sfide.

Sommariva offrirà una sintesi della sua esperienza umana e professionale, una proposta culturale e non soltanto economica, perché Trieste viva nuovamente una viva riconciliata con il suo porto. E sia città di pace.

Mario Sommariva, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale 
del Mare Adriatico Orientale

Gli uomini e le donne del porto, italiani e stranieri, dagli occupati nelle mansioni più semplici agli investitori e agli imprenditori di oltreconfine, offrono un contributo cruciale alla costruzione civile dell’intera città.

Sono attori imprescindibili per lo sviluppo sostenibile di Trieste, dal triplice punto di vista economico, sociale, ambientale.

Con loro si costruisce la pace sociale, fondata in primis sulla dignità del lavoro e sull’occupazione giovanile. Anche dei profughi e degli stranieri con protezione umanitaria.

 

La realtà del porto di Trieste vede oggi una fase di forte espansione, come testimoniano i dati presentati a Budapest il 27 settembre in una due giorni di incontri conoscitivi.

Nella cornice del Budapest Music Center, che ha ospitato l’evento, erano presenti più di 200 operatori, rappresentanti delle compagnie armatoriali, addetti del settore della logistica, ma anche investitori ungheresi e gruppi bancari, oltre alla comunità portuale giuliana intervenuta per la missione.

I volumi totali di gennaio-agosto sono cresciuti del +2,80% rispetto allo stesso periodo del 2016, con 40.259.140 tonnellate di merce movimentata.

Cresce a due cifre il settore container (+22% con 402.899TEU); le merci varie totalizzano un +12,75%, mentre il comparto RO-RO con 198.160 unità transitate, registra un +3,78%.

Sempre in salita il traffico ferroviario dello scalo, con 5.537 treni lavorati, un aumento del +14,61% rispetto allo stesso periodo del 2016 e una previsione di chiusura annuale di circa 9.000 treni.

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