Nel presentare questo primo appuntamento “L’accoglienza diffusa dei richiedenti asilo e dei profughi: 
l’esperienza di Trieste e la campagna «Ero straniero»”, ricordiamo alcune parole di Papa Francesco.

Nell’udienza generale del 21 giugno 2017, il Papa ha espresso “sincero apprezzamento per la campagna della nuova legge migratoria ‘Ero straniero – L’umanità che fa bene’, la quale gode del sostegno ufficiale di Caritas italiana, Fondazione Migrantes ed altre organizzazioni cattoliche”

Si tratta di una proposta di legge di iniziativa popolare promossa anche dal Centro Astalli dei gesuiti, dalla Comunità di Sant’Egidio e dalle Acli. Si vuole cambiare il racconto sull’immigrazione, superare la legge Bossi-Fini e investire su accoglienza, lavoro e inclusione. L’obiettivo è di raggiungere le 50.000 firme entro ottobre.

La proposta di legge sostiene i processi di accoglienza diffusa in realtà di piccole dimensioni sul modello Sprar. E Papa Francesco, nel suo Messaggio per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018, pubblicato lo scorso 21 ottobre, lo ha ripetuto: “I programmi di accoglienza diffusa, già avviati in diverse località, sembrano invece facilitare l’incontro personale, permettere una migliore qualità dei servizi e offrire maggiori garanzie di successo”.