Il primo incontro della ripresa di settembre delle attività del Centro Culturale Veritas è dedicato all’Africa, con un ospite di grande prestigio.

L’appuntamento, dal titolo Il riscatto dell’Africa. Cristianesimo, animismo e il futuro della Chiesa globale, si svolge in collaborazione con EMI, Editrice Missionaria Italiana e si terrà lunedì 16 settembre alle ore 20.30, presso la sala del Veritas in via di Monte Cengio 2/1a.

Agbonkhianmeghe E. Orobator, gesuita nigeriano, è il responsabile della Compagnia di Gesù per tutta l’Africa.

Già rettore dell’Hekima University College di Nairobi, considerato uno dei teologi più brillanti a livello internazionale, è membro del «Boards of Directors» della Georgetown University di Washington. Tiene interventi e conferenze in tutto il mondo.

È autore di Theology Brewed in an African Pot, Orbis Books, Maryknoll/NY 2008; con E.O. Opongo, Faith Doing Justice, Paulines Publications Africa, Nairobi 2007; ha inoltre curato Reconciliation, Justice, and Peace: The Second African Synod, Orbis Books, Maryknoll/NY 2011.

Il suo primo libro tradotto in italiano, “Confessioni di un animista” è a cura della EMI edizioni.

Nel suo saggio, p. Agbonkhianmeghe dà una lettura approfondita della spiritualità africana, a partire dalle sue conoscenze ed esperienze, e ne mette in luce aspetti inediti.

“Dal mio punto di vista – scrive il gesuita in un articolo pubblicato su “Vita e Pensiero” – le tradizioni religiose africane rappresentano una struttura onnicomprensiva di pratiche e di significati atti a regolamentare l’attività politica, le transazioni economiche e le interazioni sociali. Offrono una serie di norme e valori che codificano il comportamento socio-politico all’interno di un contesto nel quale tutti obbediscono agli stessi codici morali – sulla base di credenze e principi condivisi – e in cui la religione sembra intrecciarsi con ogni aspetto della vita in modo discreto e armonioso”.

Ricordiamo che p. Agbonkhianmeghe sarà presente anche a Pordenonelegge – Festa del Libro con gli autori, sabato 21 settembre alle ore 11.30, al Teatro Verdi di Pordenone – Sala Ridotto

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