«La finanza al servizio dell’ecologia»

Martedì 11 giugno alle ore 20.30 l’economista gesuita Gaël Giraud, ex-banchiere e attuale chief economist all’Agence Française de Développement di Parigi sarà ospite del Centro Culturale Veritas (via Monte Cengio, 1/2a) di Trieste.

Titolo della sua conferenza sarà «La finanza al servizio dell’ecologia». L’evento, a ingresso libero, è promosso dal Centro Culturale Veritas, Limes Club Trieste ed Editrice Missionaria Italiana, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e si inserisce nel progetto Geopolis 2019-2020.

A partire dalle tesi contenute nel suo libro Transizione ecologica. La finanza a servizio della nuova frontiera dell’economia (Editrice Missionaria Italiana, prefazione di Mauro Magatti), Giraud, che ha scelto la vocazione religiosa dopo una vita da banchiere di alto livello in seguito ad un’esperienza in Ciad a servizio di bambini disabili, traccerà un percorso concreto per affrontare la crisi ecologica, come denunciata da papa Francesco nella Laudato si’.

Secondo il gesuita la transizione ecologica, che comporta una serie misure concrete per ridurre la dipendenza da fonti fossili e di conseguenza l’inquinamento, è concreta e possibile e può essere sostenuta attraverso gli strumenti tipici della finanza. In particolare, dimostra che rendendo beni comuni il credito e la liquidità, sarà possibile stampare delle monete ad uso locale da affiancare all’euro. Con tale liquidità i finanziamenti alla transizione ecologica saranno più agevoli e redditizi anche in campo finanziario. Si potrà così dare vita ad una serie di misure, quali il cambiamento di prassi nella mobilità, preferendo i mezzi pubblici e tassando maggiormente i mezzi di trasporto inquinanti; il rinnovamento termico degli edifici per attuare un vero risparmio energetico; il puntare sulle energie rinnovabili, per evitare la catastrofe ecologica. Tutte tematiche di particolare rilevanza se pensate all’indomani delle recenti elezioni europee e nel contesto della nascita dei nuovi movimenti ambientalisti – per esempio Greta Thunberg e i giovani dei Fridays for Future – e di partiti politici «verdi» che in alcuni paesi del nord Europa hanno ottenuto un altissimo consenso elettorale.

Giraud è convinto che una strada concreta e percorribile per salvare il domani del pianeta esista e si possa trovare: «La transizione ecologica sta ai prossimi decenni come l’invenzione della stampa sta al XV secolo o la rivoluzione industriale al XIX» afferma l’economista gesuita, dando l’idea della portata storica di tale progetto. «O si riesce ad innescare questa transizione e se ne parlerà nei libri di storia; o non si riesce, e forse se ne parlerà tra due generazioni, ma in termini ben diversi».

Gaël Giraud, nato nel 1970, economista, gesuita, è chief economist all’Agence Française de Développement di Parigi. Direttore di ricerche al CNRS (Centre national de la recherche scientifique), fa parte del Centro di Economia della Sorbona, del Laboratorio d’Eccellenza di Regolazione Finanziaria e della Scuola di Economia di Parigi. Con Transizione ecologica, giunto in Francia alla 3ª edizione, ha vinto il Prix Lycéen e in Italia il Premio Biella Letteratura e Industria 2016.

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Chiara Brivio

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