Giovedì 14 dicembre, presso la sede del Centro Culturale Veritas, si terranno due lezioni di deontologia professionale che assegnano crediti formativi ai giornalisti. Sono ancora disponibili posti in auditorium anche per i non iscritti all’Albo. Ecco i temi:

ore 15-17: Il dovere giornalistico di difendere e promuovere la libertà di stampa. L’esperienza dell’Osservatorio Balcani e Caucaso – Transeuropa

ore 17-19: La deontologia del giornalismo economico

 

La prima lezione, ore 15-17, è tenuta da Chiara Sighele  redattore dell’Osservatorio Balcani e Caucaso – Transeuropa e capo-progetto dell’European Centre for Press and Media Freedom, che dal 2007 lavora a Osservatorio (su Twitter come @ChiaraSighele).

Il Testo unico dei doveri dei giornalisti, che è norma di legge per gli iscritti all’Albo, all’art 2.a dichiara che il giornalista “difende il diritto all’informazione e la libertà di opinione di ogni persona; per questo ricerca, raccoglie, elabora e diffonde con la maggiore accuratezza possibile ogni dato o notizia di pubblico interesse secondo la verità sostanziale dei fatti”.

Tutelare la libertà di stampa e promuovere il dibattito pubblico transnazionale sulle violazioni registrate nell’Unione europea, nei paesi dell’allargamento e del partenariato orientale sono gli obiettivi del progetto European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF), che nel 2017 è entrato nel suo terzo anno di attività grazie al rinnovato sostegno della Commissione europea.

Tra i servizi garantiti dalla partecipazione di OBCT al consorzio, lo sviluppo e la cura del Resource Centre on Media Freedom in Europe  e un costante lavoro di informazione e approfondimento su temi chiave per le democrazia europea, in rete con numerosi media partner in Italia e nel sud-est Europa.

In questo progetto OBCT collabora con la cooperativa ECPMF con sede a LipsiaIndex on Censorship, IPIOssigeno per l’informazione, South East Europe Media OrganisationJournalismfund.eu

 

La seconda lezione, ore 17-19, è tenuta da Enzo D’Antona, direttore de Il Piccolo, in conversazione con Luciano Larivera, direttore del Centro Culturale Veritas, già redattore esteri ed economia alla Civiltà Cattolica.

La deontologia del giornalismo economico è presente nel Testo unico dei doveri del giornalista art 11, che rimanda all’Allegato 4 (Carta dei doveri dell’informazione economica). I giornalisti economici sono particolarmente esposti ai reati di corruzione tra privati, abuso di informazioni riservate e manipolazione di mercato.

L’esercizio del loro diritto professionale di diffusione delle informazioni, limitato dall’osservanza delle norme di legge a tutela della personalità altrui e dall’obbligo inderogabile del rispetto della verità sostanziale dei fatti e alla buona fede, va valutato, secondo il Testo unico della Finanza (art 187-ter, 2), tenendo conto delle norme di autoregolamentazione della propria professione, salvo che traggano direttamente o indirettamente un vantaggio o un profitto dalla diffusione del informazioni.

Enzo D’Antona, direttore del Piccolo dal 21 aprile 2016,  si è occupato a lungo di informazione economica in prima persona. Ha  iniziato la sua carriera nei primi anni Ottanta come cronista al quotidiano “L’Ora” di Palermo, giornale in cui ha anche ricoperto il ruolo di capo del settore economia. Dal 1987 al 1997 ha lavorato a Milano, al settimanale “Il Mondo”, occupandosi prevalentemente di inchieste sugli intrecci tra gli affari, la politica e la criminalità organizzata. A “Repubblica” è  stato dal 2005 al 2009 capo della redazione di Palermo e poi caporedattore centrale vicario a Roma. Dal 12 gennaio 2015 fino all’incarico a Trieste, era stato direttore della Città di Salerno (cfr www.assostampafvg.it/enzo-dantona-nuovo-direttore-del-piccolo-di-trieste/).